CASSA E POS IN PAUSA: NON SEMPRE SERVE LA COMUNICAZIONE ALLE ENTRATE
- 2 giorni fa
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Nelle prossime settimane molte attività si fermeranno per ferie: anche se l’Agenzia delle Entrate deve essere sempre aggiornata sulla gestione della cassa, che ormai viaggia in tandem con i POS utilizzati, la pausa non va sempre comunicata all’Amministrazione finanziaria.
Cassa in stand by solo per un periodo di inattività superiore a 12 giorni
Il tempo limite è un periodo di ferie o comunque di chiusura di 12 giorni, il termine previsto per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
A dettare le istruzioni è proprio l’Agenzia delle Entrate che nelle specifiche tecniche aggiornate lo scorso aprile chiarisce:
“Nel caso in cui l’interruzione dell’attività sia superiore ai 12 giorni (ad esempio ferie lunghe, chiusura stagionale, inutilizzo temporaneo, etc.) o se l’esercente non fosse in grado di conoscere la durata del periodo di inattività e di comunicarla a priori, il Registratore Telematico deve prevedere la possibilità di predisporre l’invio di un evento di tipo “fuori servizio”, codice 608 (magazzino/periodo di inattività), per comunicare al sistema l’inizio del periodo di inattività”.
Sono queste le istruzioni che deve seguire chi si concede un periodo di pausa più lungo per evitare segnalazioni di anomalie. Ovviamente l’altert parte dalla cassa collegata agli strumenti usati per i pagamenti elettronici, l’azione non riguarda i POS.
Al rientro dal periodo di inattività il registratore telematico tornerà regolarmente in servizio con la prima trasmissione utile: non sarà necessario, quindi, procedere con altre comunicazioni.



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